La superstizione: periodi della sfortuna e animali da tener d’occhio



di VITTORIO POLITO – Dopo la superstizione in generale, vediamo quali sono i periodi della sfortuna e gli animali da tener d’occhio.

Al capodanno sono riconosciute delle peculiarità che nella superstizione diventano “segni” addirittura profetici. Se la prima volta che si esce si incontra una persona di sesso opposto, l’anno appena iniziato sarà fortunato, al contrario sarà nefasto. Inoltre porterebbe male incontrare un prete, una suora, un vecchio o un gobbo. È buona sorte invece incontrare un frate.

C’è un’antica credenza che recita “Anno bisesto anno funesto” che accompagna la nostra esperienza quotidiana, superstizione a parte. Ma non è proprio così. Ricordate il 2000, anno bisestile, che tutti presagivano sciagure di ogni tipo che dovevano aggiungersi a quelle per il fine millennio? In realtà non è accaduto proprio nulla. Le credenze nelle disgrazie che accompagnerebbero l’anno bisestile deriverebbero dal fatto che a febbraio fu aggiunto un giorno, come intercalare nel calendario Giuliano e quindi considerato anomalo e portatore di disgrazie. Le statistiche ci dicono comunque che disgrazie di ogni tipo accadono in tutti gli anni anche non bisestili.

Il cosiddetto pesce d’aprile è costituito da uno scherzo che può presentare due varianti: attaccare un pesce, o una sua rappresentazione, sulle spalle della vittima o colpire lo sfortunato con uno scherzo anche pesante.

Il mese di maggio è considerato popolarmente un mese sfortunato, in particolare per quanto riguarda iniziative importanti, come sposarsi, cambiare casa, iniziare nuove attività. L’origine di questa credenza forse è riposta nel fatto che maggio era il mese più adatto per la semina e per iniziare importanti lavori agricoli, quindi in famiglia era necessario il contributo di tutti, quindi qualsiasi iniziativa era considerata “frivola” e dannosa per la già precaria economia rurale.

Martedì, mercoledì o venerdì: sono giornate sconsigliabili per i matrimoni, soprattutto il martedì ed il venerdì, (potrebbe essere la rovina della famiglia!). Giornata fausta per il matrimonio è il sabato, perché è il “giorno della Madonna” e la protezione della Vergine rende ogni cosa certa e felice.

Giovedì o sabato: sono anche giorni consacrati alla magia, quelli in cui le streghe metterebbero a segno le loro pratiche malvagie e quindi rovinerebbero ogni buona intenzione. In questi giorni, dopo l’Ave Maria, le donne devono togliere la biancheria stesa ad asciugare perché, in caso contrario, le streghe farebbero la “fattura” a quei panni, producendo effetti devastanti su quanti ne facessero uso.

Un discorso a parte merita il temutissimo venerdì. Forse la negatività deriva dal fatto che in quel giorno, secondo la tradizione cristiana, Cristo fu crocifisso. Di qui il divieto di mangiar carne, partecipare a feste e divertimenti e il detto “chi ride di venerdì piange la domenica”. Se poi il venerdì cade di 17, allora la negatività sarà massima, anche per coloro che alla superstizione credono poco. Difficile stabilire l’origine di questa credenza: probabilmente quella data era riferita a qualche grande catastrofe (epidemie, carestie, guerre).
Animali da tener d’occhio

Leonardo Da Vinci sosteneva che se un allodola si ferma al capezzale di un ammalato è possibile conoscere le sorti dell’infermo, osservando i movimenti dell’animale: se guarda l’ammalato la guarigione è assicurata, se invece lo ignora la fine è vicinissima.

Una barbara tradizione, invece, vuole che le allodole tenute in gabbia avrebbero cantato meglio se accecate. Da qui si è consolidato il mistero che circonda questi docili uccelli. Ascoltare il loro canto appena svegli sarebbe di buon auspicio.


In molti paesi veder volare una civetta o ascoltare il suo canto è un cattivo presagio. Molto probabilmente le credenze che circondano questo volatile sono da ricercare nelle sue abitudini notturne.

In Germania, quando nasce un bambino, ci si augura di non sentire l’inquieto verso, perché in quel caso la vita del nascituro sarebbe infelice. Ma va anche ricordato che la civetta era sacra ad Athena, la dea greca delle arti e delle scienze, perché l’animale era considerato protettore della città. Ma, ben presto, con altri uccelli come il gufo e il barbagianni, l’aura positiva diventò quella nefasta e malvagia che l’avrebbe accompagnata fino ad oggi.


Fin dal passato più antico, il corvo è stato considerato un animale nefasto, annunciatore di morte e di sciagure. Associato alla stregoneria, si diceva fosse in grado di predire il futuro e quindi utilizzato da streghe e stregoni per le loro pratiche di magia nera. Il suo verso è considerato annuncio di morte. In genere la vista di questo animale è considerata negativa e terribile, probabilmente per il suo colore nero, emblematicamente connesso alla morte e al mistero. Per corvo si intende anche l’attività esecrabile di un calunniatore, dell’autore di diffamazioni anonime, provocata dal sentimento detestabile e corrosivo dell’invidia. Il cosiddetto corvo mette in pericolo la libertà del cittadino innocente e l’onorabilità della persona, diritti fondamentali dell’uomo.


Anche il gatto entra di prepotenza fra gli animali da tener d’occhio, sempre circondato da un’aria di mistero ma anche perché distaccato e individualista. La sua agilità, il suo rapido apparire e sparire come per magia, la sua capacità di vedere al buio sono caratteristiche che hanno contribuito a caratterizzare il gatto con toni spesso soprannaturali.

Notissima la superstizione che considera un annuncio di disgrazia un gatto nero che attraversa la strada. Questa credenza è viva in molti paesi, mentre negli Stati Uniti è considerato un segno positivo essere seguiti da un gatto nero. Sta di fatto che in molte località si crede che streghe e stregoni hanno la possibilità di trasformarsi in gatti neri, e sotto quelle spoglie, compiere malefatte.

Altri animali da tener d’occhio sono il maiale, collegato alla sporcizia e, in senso figurato, evidenzia la passione per le cose peggiori, il topo, forse per il suo collegamento con la peste, e il pipistrello, animale del mistero per eccellenza, collegato a tutto quello che rappresenta oscurità e mistero. È d’attualità che nei pipistrelli sono stati identificati rapporti con il coronavirus Covid-19, e non solo, ma anche i coronavirus che causano nell’uomo il comune raffreddore, si pensa derivino dai pipistrelli. Ma questa è un’altra storia.
La superstizione: periodi della sfortuna e animali da tener d’occhio La superstizione: periodi della sfortuna e animali da tener d’occhio Reviewed by Alessandro Nardelli on ottobre 24, 2021 Rating: 5

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