Anche Trani è protetta da San Nicola, ma Pellegrino


VITTORIO POLITO - La Cattedrale di Trani, che si erge “come una gigantesca nave arenata, bianca e monumentale che si leva altissima sul mare dominando il centro antico della città”, una delle più belle della Puglia, fondata alla fine dell’XI secolo, custodisce da 927 anni le reliquie del giovane pellegrino greco Nicola, morto a Trani in odore di santità e riconosciuto suo Patrono.

Al contrario del più celebre San Nicola patrono di Bari, San Nicola denominato il Pellegrino, vi sono pochissime notizie ma certamente degne di fede. Egli è patrono della città di Trani, dove morì nel 1094 dopo appena quindici giorni dal suo arrivo, proveniente da Taranto e prima ancora da Otranto.

Il giovane Pellegrino Nicola è vissuto al tempo in cui Roberto il Guiscardo e il figlio Boemondo realizzavano la loro spedizione in Grecia mirando a Costantinopoli. Era anche il tempo in cui i baresi riuscivano nell’impresa di portare a Bari le reliquie di San Nicola di Myra.

Un San Nicola diverso da quello di Bari, soprattutto per la sua breve vita: nacque infatti nel 1075 e morì nel 1094 e padre Gerardo Cioffari o.p. lo ha ricordato nel volume «S. Nicola Pellegrino - Patrono di Trani», edito dal Centro Studi Nicolaiani nel 1994, in occasione del IX centenario della morte narrando della sua vita in chiave critica, storica e del messaggio spirituale che ha voluto lasciare ai posteri.

Dopo la sua morte fiorirono numerosi miracoli; quattro anni dopo, nel 1098, in occasione nel Sinodo Romano, il vescovo di Trani si alzò e chiese all’Assemblea che il venerabile Nicola venisse iscritto nel catalogo dei Santi per i meriti avuti in vita e per i miracoli avvenuti post-mortem.

Il papa Urbano II emanò un ‘Breve’ che autorizzava il vescovo di Trani dopo opportuna riflessione ad agire come riteneva più opportuno. Il vescovo tornato a Trani lo canonizzò e dopo avere eretto una nuova basilica vi depositò il corpo del Santo. Molti i miracoli che si registrano da allora per intercessione di Nicola Pellegrino.

Per il suo continuo gridare ‘Kyrie eleison’ (Cristo abbi pietà di noi), fu dapprima cacciato di casa dalla madre e durante il suo peregrinare fu fatto fustigare dal vescovo di Lecce, Teodoro Bonsecolo, e successivamente fu fatto frustare a sangue dall’Arcivescovo di Taranto, Alberto. Insomma, una vita breve e travagliata all’insegna del ‘Kyrie eleison’ che non si stanca mai di pronunciare per le strade della città e lo stesso Arcivescovo di Trani, Bisanzio I, lo convoca per conoscere le ragioni del suo comportamento. Egli spiega i motivi del suo modo di agire, richiamando le parole del vangelo, fino a che il 2 giugno 1094 muore nella casa di un certo Sabino di Trani e sepolto in un angolo della Cattedrale.

Per questi motivi e per il forte impulso alla provocazione egli fu considerato ‘moros’ termine greco usato nella Sacra Scrittura per designare un pazzo, successivamente il termine ha avuto un’accezione meno forte di ‘moros’ e cioè ‘salòs’ (ingenuo, innocente) il quale indica più dabbenaggine che pericolosità.

L’Arcivescovo Carmelo Cassati che presenta la pubblicazione dice di lui: «San Nicola Pellegrino vuol ritornare a prendere il suo posto di Patrono nella città che gelosamente conserva le sue ossa, ma ritorna con la forza di chi, avendo scoperto e sperimentato l’amore di Dio, che per l’uomo ‘spogliò sé stesso’ facendosi ‘servo… ed obbediente fino alla morte di croce’ (Ef. 2, 6-11), trovò necessario dare altrettanta risposta d’amore accettando di passare ‘pazzo per Cristo’, nel continuo bisogno di misericordia».

Il patrono di Trani, infine, è considerato uno dei Santi più solidi dal punto di vista della critica storica. Sono pochi, infatti, i patroni ‘pugliesi’ che godono di un «corpus documentario» così ricco e interessante. L’Anonimo di Bartolomeo (suo compagno), Adelferio di Trani (testimone oculare) e Amando di Bisceglie, tutti coevi agli avvenimenti narrati, offrono una documentazione agiografica che solo pochi grandi Santi possono vantare.
Anche Trani è protetta da San Nicola, ma Pellegrino Anche Trani è protetta da San Nicola, ma Pellegrino Reviewed by Alessandro Nardelli on novembre 23, 2021 Rating: 5

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