Jeff Koons a Palazzo Strozzi: “Catturare l'arte con lo smartphone non è vera emozione”


di VERONICA CARACCIOLO - Jeff Koons ha incontrato alcuni studenti di Polimoda a Palazzo Strozzi in occasione della “Jeff Koons Shine”, la mostra dell’artista visionabile fino al 30 Gennaio 2022. Seduto di fronte a “Balloon Venus Lespugue (Red)”, Koons ha risposto alle domande degli studenti.

Parlando di tecnologia e media, l’artista ha cercato di spiegare la sua visione dell’arte affermando che ormai è quasi necessario scattare una foto con il cellulare per “catturare” l’opera e averne così un ricordo, anche se la maggior parte delle volte quelle foto verranno sfogliate velocemente, come tutte le altre.

“Le persone vanno alle mostre e cercano di catturarle nei loro telefoni, invece di osservare semplicemente le opere e lasciarsi coinvolgere. Possiamo indagare su tutto grazie alla tecnologia, ma allo stesso tempo le persone non si aprono all'esperienza della vita e ci stiamo allontanando sempre di più da essa. Credo si debba provare invece a restare in contatto con la natura, essere aperti e interagire con le persone, e sentire la vitalità della vita, del desiderio, dei sensi e cosa significa essere umani in questo mondo”, ha detto Koons ai ragazzi.

Jeff Koons è una delle più importanti figure dell’arte contemporanea, mentre Palazzo Strozzi è uno dei capolavori architettonici di Firenze; un connubio perfetto per la mostra “Shine”.

La sua arte è ispirata al consumismo, alla vita moderna e alla filosofia. Proprio questi temi sono al centro delle opere dell’artista in esposizione a Firenze. Koons propone il concetto di “lucentezza”, basato sull’ambiguità di essere e apparire.
Jeff Koons a Palazzo Strozzi: “Catturare l'arte con lo smartphone non è vera emozione” Jeff Koons a Palazzo Strozzi: “Catturare l'arte con lo smartphone non è vera emozione” Reviewed by Alessandro Nardelli on novembre 29, 2021 Rating: 5

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