Omicidio Pompa: Alex assolto dalla Corte di Torino “Il fatto non costituisce reato”


di CLARA LACORTE - “Il fatto non costituisce reato” ha sentenziato la Corte d'assise di Torino ieri, giovedì 25 novembre, durante il processo ad Alex Pompa, studente di 20 anni, accusato di aver ucciso il padre per difendere la madre Maria ed il fratello Loris dalle violenze, ormai quotidiane, del genitore.

Il 30 aprile 2020, giorno dell’omicidio, il ragazzo aveva cambiato coltello per ben sei volte accoltellando il padre Giuseppe Pompa, operaio di 52 anni, per 34 volte.

L’avvocato del 20enne Claudio Strata ha respinto le accuse, fatte dal Pm Alessandro Alghemo di omicidio volontario, parlando chiaramente di legittima difesa.

Durante la sentenza sono state, inoltre, ascoltate oltre 250 registrazioni nelle quali si udivano le urla, le minacce e le violenze perpetrate dal padre nei confronti dell’intera famiglia. Proprio tali prove hanno spinto la Corte, presieduta dal giudice Alessandra Salvadori, a ritenere Alex non colpevole.

Inoltre, a credere nell’innocenza del ragazzo è stato un imprenditore edile, Paolo Fassa, di 80 anni il quale, dopo aver sentito la notizia in televisione, ha deciso di incontrare Alex ed aiutarlo offrendoli assistenza legale.

“Ci tengo a ringraziare questa Corte. È tutto così strano, non ho ancora avuto tempo di metabolizzare, voglio solo andare a casa, è stata una giornata intensa, pesante. Solo a casa saprò metabolizzare” ha detto Alex Pompa, frastornato, subito dopo la fine del processo ai giornalisti.

Una vicenda, dunque, complicata la cui notizia d’assoluzione è giunta proprio poche ore prima della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.
Omicidio Pompa: Alex assolto dalla Corte di Torino “Il fatto non costituisce reato” Omicidio Pompa: Alex assolto dalla Corte di Torino “Il fatto non costituisce reato” Reviewed by Alessandro Nardelli on novembre 26, 2021 Rating: 5

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