Sarah Scazzi e Yara Gambirasio: la tragedia approda in tv


di VERONICA CARACCIOLO -
Sono passati più di dieci anni da quel 26 Novembre 2010, giorno in cui è scomparsa Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra ritrovata poi morta il 26 Febbraio 2011. 

L’omicidio di Yara ha sconvolto l’Italia nel 2010, un vero caso mediatico in cui le indagini sono state complesse - vi è stato un utilizzo massiccio del Dna nell’inchiesta-, fino ad arrivare alla condanna definitiva di Massimo Giuseppe Bossetti, avvenuta nell’Ottobre 2018. 

Yara diventa ora un film omonimo prodotto da Mediaset-Taodue e Netflix e firmato da Marco Tullio Giordana, una ricostruzione fedele della tragedia, che pone al centro i fatti senza romanzarli. L’intento è quello di spiegare cosa sia successo nel breve tragitto che la ragazzina ha percorso dalla palestra nella quale si allenava fino a casa, dove non è mai arrivata. È un documentario nel quale si alternano anche immagini reali, le voci e i volti delle persone che hanno provato questo dolore in prima persona. “Yara” è stato preceduto da polemica in Italia, ma si è rivelato un successo internazionale. 

“Ho scritto per quattro anni il soggetto ma nessuno voleva farlo. Pensavano fosse una storia troppo scabrosa”, ha spiegato il produttore Pietro Valsecchi.

Dopo la drammatica vicenda di Yara, prende posto in tv anche quella di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana scomparsa dalla sua casa il 26 Agosto 2010. “Sarah. La ragazza di Avetrana” è una docu-serie prodotta da Sky in 4 episodi, la cui prima puntata andrà in onda il 23 Novembre. La serie racconterà il delitto Scazzi che sconvolse l’Italia di quegli anni. 

Il 26 Agosto 2010 la madre di Sarah Scazzi denuncia la scomparsa della figlia. Partono subito le indagini per ritrovarla. Il 6 Ottobre Michele Misseri, zio della ragazza, confessa l’omicidio della nipote dopo un tentativo di stupro, indicando poi il luogo in cui l’aveva sepolta. L’annuncio della morte di Sarah e il ritrovamento del corpo avviene in diretta a “Chi l’ha visto”. 

Il processo ha visto come imputati anche Sabrina Misseri, cugina di Sarah, con l’accusa di omicidio volontario e sua madre Cosima con l’accusa di concorso in omicidio. La Corte d’assise di Taranto ha condannato le due donne all’ergastolo. Michele Misseri, invece, è stato condannato a 8 anni per occultamento di cadavere e inquinamento delle prove.


Sarah Scazzi e Yara Gambirasio: la tragedia approda in tv Sarah Scazzi e Yara Gambirasio: la tragedia approda in tv Reviewed by Alessandro Nardelli on novembre 20, 2021 Rating: 5

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