Disabili torturati in una casa di cura, 35 indagati


di CLARA LACORTE - "Devi buttare il veleno dal cuore", "fro...o", "È un manicomio, un lager nazista". Sono solo alcune delle parole intercettate dalla Guardia di Finanza di Palermo, al quale si aggiungono le violenze fisiche e psicologiche praticate dal personale della casa di cura ‘Suor Rosina La Grua’ di Castelbuono, nel palermitano nei confronti di disabili. Secondo quanto ripreso dalle telecamere, i disabili venivano picchiati, insultati e portati di peso nella sala “relax” dove venivano presi a calci e pugni.

È stata quindi eseguita un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 35 persone per reati a vario titolo: tortura, maltrattamenti, sequestro di persona, corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, malversazione e frode nelle pubbliche forniture. La casa di cura è stata, inoltre, sequestrata dal gip. Le indagini condotte hanno riguardato una onlus che gestisce i servizi di riabilitazione per 23 pazienti con gravi disabilità.

I filoni di indagine sembrano essere due: da una parte il primo filone che riguarda l’amministratore e i soci della onlus che, attraverso documentazioni false, sarebbero riusciti ad ottenere, negli ultimi cinque anni, circa 6,2 milioni di soldi pubblici grazie anche alla convenzione con l’Asp e la Regione Sicilia. Una parte di questo denaro, circa 470mila euro, invece di essere utilizzati per i pazienti della struttura o nella ristrutturazione e nel miglioramento della sede, veniva adoperata per fini privati come la liquidazione di compensi non dovuti, acquisto di auto, pagamento di viaggi e soggiorni in alberghi. Inoltre, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, ci sarebbe anche il reato di frode nelle pubbliche forniture, poiché sarebbero state fornite prestazioni sanitarie non adeguate ai problemi dei pazienti.

Il secondo filone delle indagini interessa i maltrattamenti e le violenze di 23 persone. Sembra che tutto il personale sanitario e paramedico in servizio sottoponeva i pazienti a maltrattamenti e a torture sia fisiche che psicologiche. Spesso venivano rinchiusi in una sala “relax”, sia di giorno che di notte, completamente vuota e senza i servizi igienici necessari rimando prigionieri per diverse ore privi di acqua e cibo, dovendo espletare i propri bisogni fisiologici sul pavimento.

La onlus era, inoltre, convenzionata con il Servizio Sanitario: "Noi siamo sotto scopa dell’Asp di Palermo, perché il padre del nostro amministrativo è una specie di funzionario dell’Asp di Palermo che ci tiene sotto. Quando tu compri quarantamila euro di autovettura a nome del Centro e il Centro le paga, tu lo sai che non sono soldi soltanto tuoi?" racconta una delle persone intercettate. Ancora un’altra operatrice "20mila euro, quello di parcelle tra lui e sua moglie, 60mila euro lui e 70mila euro l’anno sua moglie, senza che sua moglie a Castelbuono mettesse piede, più tutto quello che tu hai sciupato che non vi spettavano, rimborsi chilometrici, rimborsi quando tua figlia se ne andava a Catanzaro all’università, i pannolini dei tuoi nipoti, i confetti, le autovetture".
Disabili torturati in una casa di cura, 35 indagati Disabili torturati in una casa di cura, 35 indagati Reviewed by Alessandro Nardelli on dicembre 18, 2021 Rating: 5

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