F1, succede di tutto in Arabia: Hamilton e Verstappen appaiati in vetta


di ANTONIO A. INTREVADO - Domenica folle in Arabia Saudita dove è andato in scena il penultimo appuntamento del Mondiale di F1. Ha vinto Lewis Hamilton davanti a Verstappen e Bottas. Ora Lewis e Max sono incredibilmente appaiati in classifica (369,5 punti) e nel prossimo weekend ad Abu Dhabi andrà in scena l’Armageddon: sarà battaglia campale, senza esclusione di colpi.

Sull’inedito circuito di Jeddah, probabilmente un po’ troppo pericoloso in gara, è accaduto di tutto: tre partenze, due bandiere rosse, innumerevoli virtual safety car, velenosi ruota a ruota, una quasi imbarazzante trattativa tra FIA e Red Bull, penalità, tamponamenti e l’ormai consueta coda polemica di ricorsi finali.

Ma andiamo con ordine.

Tutto regolare al via con Hamilton che ha mantenuto la leadership coperto da Bottas. Al decimo giro il primo colpo di scena: Schumi jr è andato a sbattere in curva 23 provocando l’ingresso della safety car.

Mercedes ha richiamato ai box i suoi piloti, mentre Verstappen è rimasto in pista. Coupe de teatre della direzione corsa che ha deciso in seguito di esporre una discutibile bandiera rossa che ha permesso all’olandese, allora in testa, di scattare dalla pole alla ripartenza.

Secondo start con Hamilton che ha trovato uno spunto migliore sopravanzando Max, ma il numero 33 ha tagliato la chicane e, rientrando in pista in modo per lo meno aggressivo, ha riguadagnato la posizione. Nel mezzo si è infilato Ocon su Alpine, prima che i botti di Perez e Mazepin provocassero un’altra bandiera rossa. A quel punto è avvenuto qualcosa di incredibile: una vera e propria trattativa tra Michael Masi, confuso direttore di gara, e Red Bull. Masi ha offerto la possibilità di restituire la posizione a Lewis sulla griglia di partenza con Ocon che sarebbe scattato dalla prima piazza. La scuderia di Milton Keynes ha accettato la proposta onde evitare di finire sotto investigazione e il terzo start ha quindi visto la Alpine del francese davanti a Hamilton e Verstappen.

Ciak 3 con l’olandese che ha tirato fuori una magia superando alla prima staccata sia Lewis che Ocon. Il numero 44 su gomma dura ha però dimostrato di avere un passo migliore e al giro 36 ha attaccato la RB 16B del rivale che si è difeso andando nuovamente oltre i track limits. Ma quando nella tornata successiva il neerlandese ha rallentato per restituire la posizione al campione del Mondo in carica, questi, (sorpreso o furbo?) lo ha addirittura tamponato. Solo più tardi Max ha fatto passare Hamilton, ma si è subito riaccodato ri-superando immediatamente il pilota Mercedes, mentre i commissari hanno deciso di infliggergli 5” di penalità: quasi una summa di tutte le più o meno gravi irregolarità commesse in difesa. Allora Verstappen ha definitivamente ceduto la leadership a Hamilton per evitare di incappare in altre sanzioni e gli ultimi cinque giri sono filati via in modo leggermente più tranquillo.

Inevitabile l’eco di polemiche nel post-gara tra dichiarazioni al veleno, ricorsi, accuse reciproche. Verstappen è stato persino penalizzato ulteriormente (senza conseguenze in classifica) per il tamponamento subito, reo di aver frenato troppo.

Una sola certezza: tra i due pugili sul ring di Abu Dhabi ne resterà in piedi soltanto uno. E sarà il nuovo campione del Mondo.
F1, succede di tutto in Arabia: Hamilton e Verstappen appaiati in vetta F1, succede di tutto in Arabia: Hamilton e Verstappen appaiati in vetta Reviewed by Alessandro Nardelli on dicembre 06, 2021 Rating: 5

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