NBA: Curry fa la storia al Madison Square Garden

(FOTO WIKIPEDIA)

di ANTONIO A. INTREVADO - Ci ha impiegato un paio di partite in più del previsto, quasi volesse attendere di esibirsi sul palcoscenico più importante d’America, il Madison Square Garden di New York, tempio sacro agli dèi del basket e dello sport in generale. Dopo quattro minuti e mezzo dalla palla a due, Stephen Curry ha ricevuto da Wiggins e ha lasciato andare la tripla numero 2974 in carriera diventando ufficialmente, anche per le statistiche, il miglior tiratore di sempre nella storia dell’NBA: superato Ray Allen.

Il dato realmente impressionante non è tanto il record assoluto di tiri da tre, né la percentuale realizzativa (Curry è oltre il 43%, Allen intorno al 40%). E non è neppure il pensiero relativo alle cifre inimmaginabili che il nativo di Akron avrà raggiunto a fine corsa. Ciò che “mette paura” è che Steph abbia impiegato 511 partite in meno di Ray per firmare il primato. Sì, non c’è nessun errore di battitura, proprio 511 partite in meno: questo signore ha cambiato il gioco.

Anzi, così come Gutenberg ha inventato un nuovo metodo per “scrivere” o Meucci una nuova maniera di comunicare; così come Fosbury ha ribaltato il Mondo saltando di schiena, il n. 30 dei Golden State Warriors ha creato un nuovo modo di giocare a pallacanestro. Può piacere o meno, ma è semplicemente Storia. E tutti i veri appassionati dello sport inventato dal professor Naismith, che stanno avendo la fortuna di ammirarlo sul parquet, potranno dire di aver vissuto al tempo di Wardell Stephen Curry II.

Ma attenzione a ridurlo ai soli tiri dall’arco: il figlio di Dell è un giocatore eccezionale praticamente sotto tutti i punti di vista. L’unico cestista raddoppiato anche in regular season, l’unico seguito dai suoi marcatori anche quando va a sedersi in panchina. Il solo che può colpire con una bomba dalla lunga distanza oppure scappare al ferro e infilare un “cameriere” indifferentemente con la destra o la sinistra.

E poi la maniacalità nell’allenamento, perché l’unica possibilità concepita nell’universo Curry è la perfezione.

E ad applaudirlo in prima fila nella recita da record al Garden c’era, tra gli altri, proprio un meraviglioso Ray Allen: "Amo Steph perché è un bravo ragazzo". Il bravo ragazzo più letale di sempre.
NBA: Curry fa la storia al Madison Square Garden NBA: Curry fa la storia al Madison Square Garden Reviewed by Alessandro Nardelli on dicembre 15, 2021 Rating: 5

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