Roma, Giulio Regeni e Patrick Zaki si abbracciano nella nuova opera di Laika

(FOTO ANSA)

di VERONICA CARACCIOLO - La street artist Laika è tornata a Villa Ada, a Roma, nei pressi dell’ingresso dell’ambasciata d’Egitto per dare nuovamente voce a Giulio Regeni e Patrick Zaki.

L’opera raffigura Zaki, non più vestito da carcerato, stretto nell’abbraccio di Regeni. Giulio gli dice “Ci siamo quasi” e Patrick risponde “Stringimi ancora”.

In basso a destra è raffigurata in giallo una parola araba, “innocente”, mentre in alto a sinistra è disegnato un tunnel illuminato, che indica la via verso la libertà.

“Patrick è uscito ieri dal carcere in cui era rinchiuso dal febbraio 2020. Non è ancora formalmente libero ma è sicuramente un passo avanti importantissimo. Ora dobbiamo tenere l’attenzione ancora più alta. Zaki deve essere scagionato da tutte le accuse e tornare definitivamente libero. Non abbassiamo la guardia. Ci siamo quasi”, ha spiegato Laika.

La scarcerazione di Patrick Zaki è sicuramente una notizia che mantiene viva la speranza di poterlo rivedere nella sua amata Bologna, ma non significa che sia stato assolto definitivamente.
Roma, Giulio Regeni e Patrick Zaki si abbracciano nella nuova opera di Laika Roma, Giulio Regeni e Patrick Zaki si abbracciano nella nuova opera di Laika Reviewed by Alessandro Nardelli on dicembre 09, 2021 Rating: 5

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